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Il progetto di un docufilm sulla scuola italiana nasce da un’esigenza, quella di raccontare il mondo della scuola con gli occhi di chi vive quel mondo quotidianamente e in prima persona, ovvero gli studenti.
L’intenzione del docufilm è quindi quella di seguire, come pretesto per parlare del mondo della scuola italiana, un anno scolastico di una classe all’ultimo anno di liceo classico che si appresta ad affrontare la maturità a giugno e, parallelamente, seguire le vite di alcuni ex-studenti dello stesso liceo, usciti dalla scuola circa dieci anni fa, e che ora si trovano a far fronte con la realtà del lavoro e della vita di tutti i giorni.
Il film percorre quindi un intero anno scolastico di una quinta liceo, da settembre a giugno, ed è diviso in quattro parti: AUTUNNO, INVERNO, PRIMAVERA, ESTATE. Ad ogni stagione corrisponde un periodo dell’anno scolastico, ad ogni periodo dell’anno scolastico corrisponde un tema o “quadro”, e ad ogni tema o “quadro” una riflessione sul mondo della scuola.
Dal soggetto: "Alcuni studenti di quinta superiore del liceo classico raccontano il loro ultimo anno di scuola, conducendoci negli spazi e nel tempo della scuola in questo delicato momento di passaggio all’età adulta e al mondo del lavoro, tra l’attesa per il traguardo prossimo della maturità e le incertezze e le aspettative per il proprio futuro. La loro esperienza di studenti si riflette in quella di alcuni studenti di ieri, trentenni di oggi, che ricordano il proprio percorso scolastico e lo raffrontano a quello professionale e, più in generale, a quello di vita che hanno compiuto fino ad ora.
Dalle parole di studenti ed ex-studenti emergono elementi di condivisione e di costanza che ci ricordano come la condizione di “studente” ci accomuna e si ripete nel tempo: ascoltare gli studenti di ieri e di oggi può aiutare a migliorare la scuola di domani?"
Il progetto “Lampo di vita” nasce dall'esigenza di raccontare una storia non convenzionale, espressa in maniera originale sia dal punto di vista narrativo sia della forma espressiva. Un cortometraggio che racconta una storia particolare per esprimere sentimenti universali, narrati attraverso lo sguardo originale del mockumentary. A metà strada tra finzione e realtà , il mockumentary, dalla fusione delle parole inglesi mock (finto/simulato/ironico) e documentary (documentario), è un falso documentario: un genere cinematografico insolito e poco sfruttato, e per questo ancora più accattivante e interessante. L'idea, infatti, è quella di raccontare le vicende sentimentali della protagonista, Silvia, attraverso gli occhi di chi l'ha frequentata e conosciuto bene: un puzzle emozionale, in cui ogni voce rievoca i propri ricordi, formando un coro eterogeneo di sentimenti ed emozioni differenti. Una storia d'amore che sono tante storie d'amore, raccontate senza una lineare struttura narrativa ma attraverso l'accavallarsi d’interviste che suscitano nello spettatore la volontà di scoprire sempre di più di Silvia, del suo mondo e dei relativi protagonisti. E proprio quando quasi tutti i protagonisti hanno raccontato la propria esperienza, un colpo di scena inaspettato sconvolge le sicurezze dello spettatore: ma ciò che hanno raccontato finora, è vero o finto?
SI CERCA
- cameraman munito di attrezzatura (camera e cavalletto). Richiesta esperienza, anche minima. DisponibilitĂ a spostarsi, preferibilmente automunito.
- montatore Avid o Final Cut. Richiesta esperienza e conoscenza dei software. Da segnalare se in possesso di attrezzatura propria, postazione fissa o portatile.
Inviare curriculum o informazioni a info@okidokifilm.it
- esperto motion graphic (preferibilmente anche 3D) per una serie di lavori interni, collaboratore freelance, meglio se su Bergamo.
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